Sardinia
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Informazioni sulla nostra Regione. La Sardegna è un’isola di 24.000 km² , situata nel cuore del Mar Mediterraneo (40°03′N 9°05′E) con una lunga storia, composta da una campagna mozzafiato, chilometri di foreste, mari incontaminati, antiche tradizioni e aree in gran parte disabitate. Per questo motivo, la Sardegna è stata definita un microcontinente. Amministrativamente (Legge Regionale 4 /2016), la regione è divisa in cinque province: Nuoro, Sassari, Oristano, Sud Sardegna e Cagliari (città metropolitana), con 377 comuni. Sebbene la Sardegna sia la terza regione italiana per estensione, in termini di superficie ha la terza più bassa densità di popolazione.
Storicamente, la Sardegna è stata descritta da rinomati scrittori come una terra antica, con abitudini diverse da quelle del resto della nazione, e molti luoghi sono stati definiti rurali. Queste aree rurali sono ancora presenti in Sardegna, insieme alle sue antiche tradizioni agricole e di allevamento; nel 2000 la Regione Sardegna ha istituito il Piano di Sviluppo Rurale, che fornisce l’elenco dei comuni definiti aree rurali/depresse. Circa il 34% del territorio sardo è utilizzato per l’agricoltura e il 60% per l’allevamento; il resto è occupato dalla selvicoltura. L’allevamento ovino e caprino è sempre stato la principale fonte economica della Sardegna, mentre l’allevamento suino è generalmente orientato alla produzione familiare individuale e all’autoconsumo. L’agricoltura e l’allevamento hanno un ruolo più forte rispetto alla media italiana: la pastorizia ei prodotti ovini sono particolarmente rilevanti per l’economia regionale. Oltre al commercio internazionale, al settore pubblico e alle nuove tecnologie, il turismo è un settore chiave, maggiormente diffuso sulla costa settentrionale dell’isola.
Per quanto riguarda il settore industriale, storicamente la Sardegna ha sfruttato carbone, zinco, ferro, argento, piombo e bauxite. L’estrazione del granito ha svolto un ruolo importante anche nel settore industriale. Per molto tempo, le risorse naturali hanno sostenuto lo sviluppo dell’industria siderurgica, della cantieristica navale, dell’industria metallurgica e dei settori chimico e petrolchimico. L’attività manifatturiera rappresenta il 7% dell’attività totale della Regione, inferiore alla media nazionale (8,7%) (Istat, 2020).
La strategia regionale ha individuato le seguenti aree di specializzazione che rappresentano priorità politiche:
1. ICT;
2. Reti intelligenti per la gestione intelligente dell’energia;
3. Agroalimentare;
4. Aerospaziale;
5. Biomedicina;
6. Turismo e patrimonio culturale e ambientale.